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CESSATE IL FUOCO! LA PALESTINA NON DEVE MORIRE.

 


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DISERTARE LA GUERRA

  Intervento di Paolo Cacciari al laboratorio politico residenziale promosso dal Centro Studi Economico Sociale per la Pace di Pax Christi a Camaldoli dall’11 al 13 ottobre (titolo  Per uscire dalla Guerra, partire dalla speranza e non dalla paura ).  Sulla scia dei lavori di Brancaccio, Lucarelli e altri, abbiamo tentato di usare un metodo di analisi marxista dei conflitti in corso, concludendo che: “capitale è guerra”.  La guerra è consustanziale all’economia di mercato . La ricerca dei “vantaggi competitivi” (vedi i rapporti di Draghi e di Letta, ascolta Ursula e Giorgia … ascolta chiunque sia messo a capo di qualche potere) è diventata il culto della religione della crescita economica. La competizione come principio universale delle relazioni sociali, per l’egemonia e il predominio economico conduce inevitabilmente al confronto militare e all’uso delle armi. Il mito liberale di stampo illuministico (Voltaire, Montesquieu, Kant… fino a Keynes e agli Economisti per...

ISRAELE - Poteva finire altrimenti?

  Riportiamo un articolo di Franco Berardi (Bifo) uscito sul blog IL DISERTORE Poteva Israele non diventare uno stato razzista colonialista e fascista? L’ultima lezione di Amos Oz e un libro di Gad Lerner non rispondono alla domanda. franco berardi ago 18, 2024   Mentre la comunità internazionale cerca di fermare il genocidio, e si contano quarantamila morti, gli israeliani continuano nella loro azione di sterminio, usando tutte le tecniche con cui nei secoli sono stati perseguitati e sterminati gli ebrei - dalla deportazione al pogrom, alla tortura. Anche se non possiamo immaginare come evolverà questa tragedia, ogni giorno appare più probabile che lo stato sionista è destinato a disintegrarsi per effetto dei conflitti interni, dell’isolamento esterno e soprattutto dell’orrore di sé. E’ legittimo porsi la domanda: poteva andare a finire altrimenti? Poteva lo Stato voluto dai sionisti, autorizzato dai colonialisti inglesi, protetto dagli imperialisti americani, arm...

LAMERICA

  In questi tempi… in cui l’umanità viene calpestata nel nostro mare, in cui le navi cariche di migranti vagano in attesa di porti, in cui l’attuale governo di destra vuole rinnovare l’accordo per riportare quei disperati nei lager, pubblichiamo una poesia di Chiara Cretella tratta dal testo dello spettacolo teatrale “Rumore” di Barbara Balzerani e Item Maestri, spettacolo prodotto nel 2003 dalla compagnia Macchine Teatrali.   LAMERICA   Dopo quaranta giorni vedemmo il sole, era strano, lattiginoso come la spuma marosa che ci portava ho pensato di sognare, su quel pancione ingrossato latte di bimbo che ammazza ero senza risposta una traversata universale il cielo e la terra uniti in un’unica notte stellata nella stiva della nave, ed io, piccola cosa bionda preda rosea affianco ai rapaci della sera avvoltoi sulla mia cerniera ma era uguale, lasciarsi prendere o dormire soffrire o gioire era la medesima spugnosa cosa che mi attraversava e non mi toccava forse la prima notte...